ORO “DOLOMITICO” A LONDRA. DE PELLEGRIN NON TRADISCE
Il portabandiere bellunese non ha tradito le aspettative, benchè fosse alla sua sesta olimpiade.
Il terzo oro dell’Italia alle Paralimpiadi di Londra l’ha agguantato Oscar De Pellegrin che ha riconfermato il suo titolo paralimpico nell’arco individuale, imponendosi solo nel finale per 133-128 su Hasihin Sanawi, 29enne della Malesia. “Vengo dall’allevamento degli animali – aveva detto De Pellegrin durante il turno di qualificazione – e sono venuto a Londra per mietere il raccolto, dopo aver fatto tanto lavoro duro”.
In questo modo De Pellegrin ha concluso la sua avventura olimpica. “E’ stata una fantastica esperienza per me, non è stato facile venire a Londra e dire che sarebbe stata l’ultima volta”, ha dichiarato alla Gazzetta dello Sport. “È fantastico finire la mia carriera così. Voglio ringraziare tutti coloro che mi hanno sostenuto e in particolare il mio tecnico Renato Demin”.
Paraplegico in seguito ad un infortunio sul lavoro, Oscar De Pellegrin, classe 1963, è uno degli atleti di punta della Nazionale Sport Disabili sia per quanto riguarda il tiro con l’arco sia per il tiro a segno e fa parte del Club ParaOlimpico.
Nelle due discipline può vantare 58 titoli italiani, 11 record italiani e 2 record mondiali.
Nell’anno 2000, dopo aver conquistato la medaglia d’oro Olimpica, è stato insignito del titolo di commendatore della Repubblica Italiana, mentre dal CONI gli è stata conferita la massima onorificenza: il “collare d’oro”.
In occasione del viaggio della Fiamma Olimpica di Torino 2006 è stato scelto come ultimo tedoforo della tappa di Belluno, accendendo il tripode in piazza dei Martiri.
Una carriera straordinaria culminata quest’anno: De Pellegrin è stato scelto come portabandiera degli azzurri nella sfilata inaugurale delle Paralimpiadi.