I soccorritori di Cortina sono intervenuti sul sentiero che dal passo Giau porta al rifugio Palmieri, poichè un turista di Cremona, P.L., 60 anni, era stato colto da malore. Dopo essere stato imbarellato, l’uomo è stato trasportato a spalla fino alla sterrata e poi alla strada, per essere affidato all’ambulanza che lo ha accompagnato all’ospedale di Cortina. J.K., 50 anni, escursionista della Repubblica Ceca, colpita da un sasso, si era invece ferita a una gamba, mentre con il marito scendeva verso Forcella della Grava, nel comune di Zoldo Alto. Raggiunta dalla jeep del Soccorso alpino della Valle di Zoldo, l’infortunata è stata portata a Goima, dove attendeva l’ambulanza diretta al pronto soccorso di Agordo.
Un rocciatore di Canale d’Agordo (BL), M.L., 51 anni, è volato per una quindicina di metri sull’ultimo tiro della via Comici alla Torre del Boral, sulle Pale di San Lucano. L’alpinista, cui si è staccato l’appiglio mentre saliva primo di cordata a circa 2.300 metri di quota, è riuscito a calarsi fino a terra con il compagno, ma, una volta alla base della parete, non è più stato in grado di proseguire per il forte dolore a una gamba e alla schiena. L’elicottero dell’Aiut Alpin Dolomites di Bolzano, inviato dal 118, ha imbarcato un tecnico del Soccorso alpino di Agordo e si è diretto verso la montagna. L’infortunato è stato spostato dai soccorritori sulla vicina forcella per permettere il più facile avvicinamento del velivolo e, imbarcato in hovering, è stato accompagnato all’ospedale di Agordo.
In cerca di funghi con il marito nei boschi di Col della Baita, sopra l’abitato di Fernazza, sui Piani di Pezzè, I.Z., 69 anni, di Conegliano (TV), è scivolata tra gli alberi mettendo male un piede. Allertata dal 118 attorno alle 9, una squadra del Soccorso alpino di Alleghe ha raggiunto la coppia. Dopo aver immobilizzato la gamba all’infortunata, i soccorritori l’hanno imbarellata, trasportata fino alla macchina e da lì alla strada, dove attendeva l’ambulanza diretta all’ospedale di Agordo.
Partiti mercoledì mattina per scalare la via Don Quixote sulla parete sud della Marmolada, due alpinisti di Bergamo, dopo 400 metri dall’attacco, avevano bivaccato in parete sulla prima cengia, avvisando ieri mattina i compagni, impegnati su altre vie, che ripartivano. In serata gli amici che li attendevano in rifugio non li hanno visti rientrare e i loro cellulari, ormai con la batteria scarica, erano muti. Il gestore del Falier, che li seguiva con il binocolo, non è riuscito a individuarli in parete ed è quindi stato chiesto l’intervento del 118. Questa mattina l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione della Marmolada per un sopralluogo dall’alto e, quasi subito, ha individuato i due ragazzi che, usciti tardi dalla via, avevano passato una seconda notte all’addiaccio sul ghiacciaio e stavano scendendo verso gli impianti. L’allarme è quindi rientrato.