I Carabinieri di Belluno bloccano due truffatori seriali in trasferta a Belluno e recuperano l’intera refurtiva.

Nella giornata del 29 settembre 2026, i Carabinieri della Compagnia di Belluno hanno condotto una
brillante e tempestiva operazione che ha portato all’arresto flagranza di un cittadino italiano e alla
denuncia a piede libero di un cittadino straniero, entrambi resisi responsabili del reato di truffa
aggravata in concorso ai danni di persone anziane.
I due malviventi operavano utilizzando l’odiosa tecnica del “finto Carabiniere”. Il modus operandi
del sodalizio criminale prevedeva che un complice “telefonista” contattasse le vittime (due donne
anziane residenti rispettivamente a Ponte nelle Alpi e a Vittorio Veneto), presentandosi come
Maresciallo dei Carabinieri. Ingannando le donne e generando in loro un forte stato di ansia, il finto
militare faceva credere che un’autovettura a loro intestata fosse stata impiegata per commettere una
rapina. Al fine di impedire alle malcapitate di contattare familiari o il 112 per chiedere aiuto, i
truffatori le tenevano costantemente al telefono per ore, intimando loro di raccogliere tutto il denaro
contante e i gioielli in loro possesso per consegnarli a un “collega” che si sarebbe presentato a breve
presso le loro abitazioni per imprecisati accertamenti.
L’operazione dei Carabinieri ha avuto rapido impulso grazie al prezioso e lodevole contributo di
alcuni cittadini che, ricevute le telefonate sospette e accortisi del tentativo di tuffa, hanno
immediatamente contattato i 112.
Il mirato e immediato dispiegamento di pattuglie sul territorio ha permesso di intercettare il primo
truffatore (44enne originario della provincia di Napoli) presso la Stazione Ferroviaria di Belluno,
pochi minuti dopo aver consumato una truffa a Vittorio Veneto. Fermato e sottoposto a
perquisizione personale, l’uomo è stato trovato in possesso di una scatola contenente numerosi
gioielli in oro appena sottratti alla vittima, venendo pertanto dichiarato in arresto.
Le ininterrotte indagini e ricerche hanno consentito ai militari di individuare anche il secondo
complice (36enne cittadino tunisino), bloccato mentre tentava di darsi alla fuga salendo in extremis
su un treno in partenza. Costui, autore della truffa perpetrata a Ponte nelle Alpi alle precedenti ore
12:10, vistosi braccato, aveva nascosto gran parte della refurtiva all’interno di un vagone
ferroviario. Grazie al tempestivo e sinergico intervento dei Carabinieri della Compagnia di
Conegliano, attivati dai colleghi di Belluno, è stato possibile rinvenire e recuperare il resto del
bottino abbandonato sul treno. L’uomo è stato deferito in stato di libertà.
Le immagini dei sistemi di videosorveglianza hanno peraltro confermato che i due complici erano
giunti insieme a Belluno in treno la mattina stessa, per poi separarsi e colpire le rispettive vittime.
L’intera refurtiva, consistente in centinaia di euro in contanti e numerosi monili in oro, è stata posta
sotto sequestro e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria particolarmente attenta e sensibile a tale
fenomeno delittuoso, verrà prontamente restituita alle legittime proprietarie.
I Carabinieri colgono l’occasione per rinnovare l’invito alla cittadinanza, in particolare alle
persone anziane e ai loro familiari, a prestare la massima attenzione. Si ricorda fermamente che
nessun appartenente alle Forze dell’Ordine chiederà mai la consegna di denaro o gioielli. In caso
di chiamate sospette o richieste anomale, si raccomanda di riagganciare immediatamente e di
contattare senza esitazione il numero unico di emergenza 112.
N.B. Si precisa che il procedimento penale non risulta concluso e che la colpevolezza dei soggetti
dovrà prima essere accertata con sentenza irrevocabile.

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