I prossimi infermieri nel Bellunese potrebbero arrivare da Argentina e Brasile: presentato in Prefettura a Belluno il nuovo progetto della Regione Veneto che punta ad attirare tra le Dolomiti infermieri già professionisti e studenti di scienze infermieristiche per cercare di colmare i problemi di organico, comuni alla sanità provinciale, regionale e nazionale.
Servizio per le Tre radio di Daniele Dalvit

Meno 500 infermieri in due anni nel solo Veneto: basta questo dato a dare il senso del problema di “reclutamento” di personale infermieristico a Belluno, in regione e in Italia.
Parte da qui il progetto che vede come area pilota la provincia di Belluno e che vuole attirare dal Sud America tra le Dolomiti non solo infermieri già professionisti, ma anche studenti universitari – già iscritti o prossimi all’ingresso – in infermieristica.
A presentare l’iniziativa in Prefettura a Belluno è stato l’assessore alla sanità della Regione Veneto, Gino Gerosa.
Un ruolo centrale lo avrà l’ordine professionale: Luigi Pais dei Mori, presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche della Provincia di Belluno, ha già chiari quali saranno gli impegni da affrontare e i temi sui quali sarà necessario intervenire.