Radioterapia a Belluno, nuova TAC e numeri in crescita: il reparto punta all’eccellenza nazionale. Audio

Un reparto che vede in continua crescita il numero di pazienti e di sedute, e che da qualche mese può contare su un nuovo, modernissimo macchinario: Investimenti e tecnologia importanti portano il reparto di radioterapia dell’ospedale di Belluno ai livelli delle eccellenze nazionali.

Servizio Daniele Dalvit

614 pazienti trattati nel 2025, con oltre 7900 sedute di radioterapia effettuate, + 22,8% rispetto all’anno precedente; 284 quelli trattati in questi primi mesi del 2026, in crescita di oltre l’11%, per 3400 sedute, + 2,4%: numeri importanti, quelli del reparto di radioterapia dell’ospedale San Martino di Belluno, che richiedono tecnologie altrettanto importanti. L’ultimo arrivo al piano interrato del nosocomio del capoluogo è la nuova TAC, del valore di 565mila euro, che va ad arricchire la dotazione del reparto, come ha sottolineato il commissario dell’ Ulss 1 Dolomiti, Giuseppe Dal Ben.

Un nuovo macchinario più grande e rapido, aperto e largo per non causare claustrofobia al paziente, dotato di tecnologie e software avanzati che permettono una precisione ancora maggiore nelle terapie, come algoritmi che cancellano i disturbi legati alla protesi di metallo, la sincronizzazione respiratoria che garantisce la massima precisione nel colpire i tumori consentendo di gestire il movimento degli organi interni legato alla respirazione, come nei casi di malattie polmonari o alla mammella, o i sistemi ottici che ricostruiscono il modello 3D del corpo del paziente attraverso il laser, come spiega il primario del reparto di radioterapia, il dottor Vittorio Baggio.

Ma le macchine e la tecnologia non sono sufficienti, se non c’è chi sa usarle al meglio: ecco quindi l’importanza della squadra, giovane, appassionata e preparata.

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