Il Codivilla di Cortina d’Ampezzo si prepara a vivere una nuova fase della sua lunga storia. Nella giornata di oggi il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, ha visitato la struttura che, in questo periodo, opera come policlinico e rappresenta il fulcro dell’attività sanitaria in vista delle Olimpiadi invernali.

Ad accompagnarlo nel sopralluogo il direttore generale dell’ULSS 1 Dolomiti, Giuseppe Dal Ben, insieme allo staff medico e sanitario, che hanno illustrato al Presidente lo stato dell’organizzazione, i reparti attivati e il modello operativo predisposto per garantire assistenza durante l’evento olimpico.





Comunicato della Regione
Il Presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, ha visitato oggi il Policlinico Olimpico allestito all’Ospedale Codivilla, cuore pulsante dell’assistenza sanitaria per i Giochi Invernali di Milano Cortina 2026. Accolto con entusiasmo dal personale sanitario e dai vertici dell’Ulss 1 Dolomiti capitanati dal Commissario Giuseppe Dal Ben, il Presidente ha potuto verificare di persona l’eccellenza della struttura messa in campo per l’evento che rappresenta una delle legacy più importanti delle Olimpiadi.
Un percorso articolato
Dopo il contratto di concessione pubblico privato del 2019, i lavori di ristrutturazione del Codivilla hanno seguito un percorso complesso, reso difficoltoso dalla pandemia e dai rincari. La situazione di stallo si è sbloccata nel 2023 con la ripresa dei lavori pur permanendo delle difficoltà. Nel novembre 2024 è stato sottoscritto un atto aggiuntivo. I locali per l’uso olimpico sono stati consegnati all’Ulss il 25 gennaio 2026.
Il Codivilla in assetto Giochi
Per il periodo dei Giochi, il Codivilla è stato allestito come Policlinico Olimpico secondo le regole della guida CIO. Ha un Pronto Soccorso con sistema di laboratorio analisi, una Radiologia, Un poliambulatorio con diverse specialità e la control room da dove vengono gestiti tutti i soccorsi sanitari riguardanti le Olimpiadi, coordinato dal regional medical manager Paolo Rosi. Infine ospita la foresteria e la mensa per il personale.
Un test superato a pieni voti La struttura, operativa 24 ore su 24 per il periodo olimpico, ha recentemente superato brillantemente i primi “stress test” operativi. Nei giorni scorsi, il team multidisciplinare ha gestito con successo l’inquadramento diagnostico e la cura di atleti di calibro internazionale, dimostrando una capacità di risposta rapida ed efficace per patologie acute e traumi. Il Policlinico offre una gamma completa di servizi: dalla stabilizzazione delle emergenze alla diagnostica per immagini avanzata (TC e Risonanza Magnetica), fino alle consulenze specialistiche in ortopedia, cardiologia e medicina dello sport, fisiatria garantendo agli atleti un percorso di cura di altissimo livello senza tempi di attesa. Disponibili anche le specialità di ginecologia, ORL e la psicologia oltre a un servizio di nursery e di fisiatria con tecnologie.
Sicurezza, Privacy e Accoglienza Durante la visita, è stata posta particolare attenzione ai protocolli di accoglienza e sicurezza. La struttura è stata progettata per garantire la massima privacy agli atleti, con percorsi dedicati e spazi che tutelano la riservatezza, come richiesto dagli standard del Comitato Olimpico Internazionale. Pur disponendo di professionisti con un ottimo inglese, al Policlinico è sempre presente anche un interprete.
Alcuni dati
Il totale il personale in servizio al Codivilla è composto da 528 persone. Nell’ambito dell’assistenza sanitaria assicurata anche nelle venue e al villaggio olimpico sono impegnate oltre 1500 persone.
Legacy: Tecnologia e Scambio Professionale Uno dei punti di forza sottolineati durante la visita è l’eredità che i Giochi lasceranno al territorio. Le attrezzature di ultima generazione installate al Codivilla – tra cui ecografi, sistemi radiologici diretti e tecnologie per la riabilitazione – rimarranno a disposizione della sanità locale, potenziando l’offerta per i cittadini residenti e i turisti. Tra le attrezzature acquistate, del valore complessivo di circa 1 milione di euro, ci sono un tredmill a zero gravità, riuniti per oculistica e ORL, sistemi di laserterapia, crioterapia e onde d’urto per la riabilitazione. Un’altra legacy fondamentale è quella immateriale: lo scambio di competenze tra professionisti. Il modello organizzativo vede la collaborazione sinergica tra il personale dell’Ulss 1 Dolomiti e specialisti provenienti da altre eccellenze regionali, come l’Azienda Ospedaliera, creando un patrimonio di conoscenze condivise che arricchirà il Servizio Sanitario Regionale.