L’Istituto Ladin de la Dolomites è lieto di annunciare la presentazione del volume “Quasi dal pé dal Bórgu” di Amalia e Nerina De Martin Pinter, che si terrà presso il Palazzo della Regola di Padola di Comelico lunedì 9 aprile p.v. alle ore 16.00.
Amalia e Nerina, dal doppio cognome caratteristicamente padolese, vivono “fuori”, ma non hanno scordato le loro radici. In questo volume pubblicato da loro in ladino e italiano e con tante foto d’epoca, raccontano il paese degli anni ’60 – ’70. Sembra ieri, ma è già l’altro ieri: mezzo secolo ha contribuito a sconvolgere tante, talora troppe cose, e ormai anche i cinquantenni si trovano a dire sempre più spesso “mi ricordo …”
“Quasi dal pé dal Bórgu”, dedicato ai genitori, che hanno insegnato alle autrici ad apprezzare “li pizli robi”, ai fratelli che hanno trascorso con loro i momenti rievocati, a chi ha perso il dialetto sperando che lo ritrovi, è una galleria di ricordi: di personaggi singolari, bizzarri; di tempi di privazioni e mutuo aiuto, di miseria dignitosa, di cordialità partecipe, di emigrazione dolorosa, di usi civili e religiosi che scandivano la vita.
Forse non è sempre il caso di dire che “si stava meglio una volta”, oggi che a nessuno manca l’acqua corrente, la lavatrice, il frigorifero, la televisione, il computer, abiti caldi, cibi nutrienti … Forse si stava meglio quanto ai rapporti umani, alla collaborazione fra le famiglie, al rispetto per gli anziani, all’entusiasmo nelle iniziative, al culto delle tradizioni, al fervore del volontariato. Tutto è cambiato, e non poteva essere altrimenti: i nostri avi hanno lavorato e sofferto anche per questo. Come suggerisce nella presentazione il professor Achille Carbogno, un “impasto di poesia e di nostalgia queste pagine lo ricreano, con tanto affetto e simpatia, insieme con i copiosi, toccanti e coinvolgenti ricordi”.
Indietro non si torna, ma quanti ci tornerebbero? Riandare “quasi dal pé del bórgu”, immergersi in rumori, odori, atmosfere, rivedere personaggi di un tempo ormai fattosi “storia”, ripercorrere l’inarrestabile divenire della vita, per tanti padolesi, e non solo, però sarà una bella occasione. Arricchito dal piacere di leggere le cose anche in ladino, la parlata popolare schietta alla quale spesso basta una parola per esprimere concetti ampi e complessi e ricreare frammenti di mondo.
Questo di Amalia e Nerina è un lavoro toccante che, come chiosa Carbogno, dovrebbe essere una gradevole e seducente fonte di ricordi per i ragazzi d’allora e uno spunto per riflessioni positive e affetti ritrovati per quelli d’oggi, attratti e distratti da altri modelli di vita e di pensiero, ormai “forä dal Bórgu”.
L’ingresso è libero, e la popolazione è invitata.