REVIVAL A CALALZO: E’ GIALLO ATTORNO ALLA CENA DEGLI OSSI

REVIVAL A CALALZO: E’ GIALLO ATTORNO ALLA CENA DEGLI OSSI

Rischia di saltare uno degli appuntamenti più folcloristici della politica italiana, quello della cena calaltina degli ossi. Certo, rispetto a un anno fa di acqua sotto i ponti dei palazzi romani ne è passata così tanta da sembrare uno tsunami. Un anno fa a quest’ora a Calalzo all’hotel Ferrovia – pieno come non mai di giornalisti e televisioni – si celebrava il rito degli ossi, cena che se da un lato sanciva l’alleanza tra Lega e Pdl, dall’altro fissava l’agenda politica dei primi mesi in quel di Palazzo Chigi.

Oggi il quadro politico è cambiato: i ministri di allora non lo sono più e le alleanze forse nemmeno. Resta l’amicizia tra gli ex rappresentanti di Governo – Bossi e Tremonti in primis – e la gogliardia di Gino Mondin, amico, a sua volta, di entrambi, che mai negherebbe ai commensali gli ossi cucinati secondo tradizione veneta. Tanto l’argomento sta a cuore ai protagonisti della cena che una dichiarazione dell’ex ministro Calderoli, nel tardo pomeriggio, ha rimesso tutto in discussione: “Che la cena salti non è così certo. Magari si fa senza che nessuno lo sappia”.

Per scoprirlo basterebbe guardare che cosa ha in frigo il buon Mondin.

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