POLEMICHE PER L’ASSEDIO DELLE FINANZE A CORTINA: “COSI’ SE NE VANNO A SAN MORITZ”
La protesta è montata ed esplosa in queste ore e riguarda l’opportunità di militarizzare la Regina proprio nei giorni in cui ha gli occhi di mezzo mondo puntati addosso.
La questione sta già riempiendo le pagine dei gionali non solo locali e pone interessanti domande: può l’Agenzia delle entrate mandare 80 ispettori in missione a Cortina proprio nei giorni più importanti dal punto di vista turistico e di immagine?
Certo, qui all’ombra delle Tofane Suv, villoni e orpelli vari si sprecano. Per un finanziere Cortina è come Disneyland per un qualsiasi bambino e sempre da queste parti il motto “punirne uno per educarne cento” ha sicuramente effetto.
Peccato che i commercianti e gli esercenti non la pensino in questo modo e stiano gridando al complotto.
«Sono arrivati alle 8 del mattino e se ne sono andati dieci minuti dopo la mezzanotte, ho firmato il verbale che ero già in camicia da notte – dice inviperita un’albergatrice di un noto hotel del centro al Corriere del Veneto – un blitz del genere in queste date è un attentato per chi lavora. Da mesi aspettiamo queste giornate, visto che la stagione è cominciata in ritardo e abbiamo incassato poco, i miei clienti hanno detto che se ne vanno a Sankt Moritz, questo stato poliziesco nessuno lo vuole accettare».
Perplessità sono state anche espresse dall’amministrazione comunale, che contesta non tanto il merito quanto il modus operandi.
Altro che Vacanze di Natale a Cortina, insomma, soprattutto per chi non ha la coscienza pulitissima…