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Stefan Mair: «Dobbiamo contare sulle nostre forze per tornare a vincere»

Dopo la vittoria dell’Alleghe, ieri sera all’Olimpico, per l’Hafro Cortina e per il suo head coach Stefan Mair è il momento di una riflessione, per cercare di capire cosa sta succedendo nello spogliatoio e anche per rispondere ad alcune critiche che sono arrivate nello spogliatoio ampezzano.

Stefan Mair, nelle ultime partite il Cortina ha incassato 19 goal e ne ha fatti 3. Cosa sta succedendo?

Il nostro problema è che facciamo fatica a segnare. Abbiamo avuto fuori in questi match due giocatori importanti, chiave, come Rob Hennigar in attacco e David Bowman in difesa. I due, oltre ad essere fondamentali tecnicamente, sono anche due leader.

Forse ci si era abituati troppo bene all’inizio…

19 goal subiti e 3 fatti è una statistica, incontrovertibile. Forse il segnale più evidente del periodo non facile che stiamo vivendo. Però attenzione, io non mi limiterei ai numeri: bisogna anche guardare il contesto in cui abbiamo giocato queste ultime partite: tre match fuori casa contro le prime in classifica e con un Renon in ripresa. Io valuto anche cosa succede intorno a noi, come abbiamo perso le partite, qual è il periodo che stiamo attraversando.

Qualcuno ha criticato gli eccessivi cambiamenti di linee che hai operato nell’ultimo periodo.

Non dimentichiamo che Hennigar era fuori, e i cambiamenti si rendevano necessari. Poi quando le cose non vanno alla perfezione l’allenatore deve cercare di rendere i blocchi in attacco il più offensivi possibile, e se non provi a cambiare qualcosa non puoi nemmeno capire se ci sono margini di miglioramento.

Altri sostengono che la squadra non sia più brillante come all’inizio del campionato.

Posso dire che forse abbiamo perso un po’ di quel valore aggiunto che, nella prima parte di campionato, ci aveva fatto ottenere risultato così gratificanti. Io comunque ho fatto presente alla squadra che, nella seconda parte del campionato, diventa sempre più difficile segnare, perché le squadre si strutturano. Per cui bisogna lavorare molto di più. Noi questo momento di cambiamento forse non l’abbiamo interpretato con la necessaria precisione.

E la domanda che tutti si pongono è questa: che cosa succederà al Cortina, fin da domani contro l’Asiago?

Quando le cose non vanno bene, ognuno ha una sua opinione e almeno una soluzione per risolvere le cose. Io la bacchetta magica non ce l’ho, e devo analizzare la situazione rimanendo sempre positivo. È inutile incolpare qualcuno. Siamo una squadra: vinciamo insieme e perdiamo insieme. L’atteggiamento che voglio vedere da tutti, comunque, è quello di non piangersi addosso. Abbiamo dimostrato di saper ottenere buoni risultati, e per tornare a vincere dobbiamo contare su noi stessi e sulle nostre forze.

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