ACQUA. PIANI GESTIONE ZONE PROTEZIONE SPECIALE. REOLON (PD): “PER GARANTIRE DEFLUSSO VITALE DEL PIAVE – BISOGNA RIDURRE LE CONCESSIONI DEI VOLUMI D’ACQUA”

ACQUA. PIANI GESTIONE ZONE PROTEZIONE SPECIALE. REOLON (PD): “PER GARANTIRE DEFLUSSO VITALE DEL PIAVE – BISOGNA RIDURRE LE CONCESSIONI DEI VOLUMI D’ACQUA”

“La questione delle risorse idriche della nostra montagna l’ho posta ancora 20 anni fa: se ora il problema torna prepotentemente a galla con le mosse della Provincia di Treviso lo ritengo un fatto da non demonizzare ma semmai dal quale cogliere l’occasione per affrontare il problema una volta per tutte e in termini generali”

Così il consigliere regionale del Pd, Sergio Reolon, affronta il nodo del maggior prelievo d’acqua dai bacini a nord formulata dalla Provincia di Treviso nell’ambito dei piani di gestione delle zone Zps.

“L’ho scritto nero su bianco nelle mie osservazioni ai Piani di gestione (vedi allegato) e spero che anche la Provincia di Belluno e i bacini di pesca le facciano loro: il punto che va risolto è quello di predisporre ed approvare un bilancio idrico dell’intero bacino del Piave, evitando così di ragionare a spizzichi e bocconi a seconda dell’ente territoriale di competenza. Assieme a questo, la cosa più importante è che, allo scopo di garantire il deflusso minimo vitale previsto, si proceda con la riduzione dei volumi d’acqua da emungere concessi ai diversi utilizzatori, senza dunque prelevare ulteriormente dai laghi della montagna bellunese”.

“Io sono – conclude Reolon – per la tutela di tutto il bacino del Piave: una battaglia per la quale non serve la demagogia. Servono semmai solo operazioni chirurgiche e ben studiate”.