Riaperta ufficialmente la strada che collega Cortina ad Auronzo di cadore grazie all’inaugurazione, avvenuta questa mattina, del nuovo ponte Rudavoi. Il vecchio ponte, distrutto ormai nel 1997 a causa di un evento alluvionale che vide la morte del maresciallo dei carabinieri Riccardo Bon, accorso sul posto per una segnalazione, era stato sostituito da allora con un ponte in acciaio e funi, con transito alternato dettato da semaforo. La nuova struttura, la cui imponenza ha fatto molto discutere, ha una lunghezza complessiva di 460 metri dei quali 60 utilizzati per il raccordo con la strada esistente. Il ponte vero e proprio, realizzato in calcestruzzo armato precompresso, si sviluppa su una luce complessiva di 180 metri, dei quali 100 per la campata centrale e 40 per ciascuna di quelle di riva. Secondo il Presidente del Veneto Luca Zaia si tratta della “più attuale testimonianza dell’attenzione e della vicinanza che la Regione ha verso la sua Provincia dolomitica” . A dimostrarlo anche il fatto che il finanziamento complessivo dell’opera, di 8 milioni e 684 mila euro, sono stati interamente a carico della Regione. Per il capogruppo Pdl del Veneto Dario Bond la nuova struttura del ponte Rudavoi è un “punto di partenza per una milgior viabilità montana per la quale ancora molto c’è da lavorare”. Intanto in primavera verranno abbattuti i relitti stradali esistenti e rinaturalizzata l’intera area.
Katia Tafner