BOND, CORTELAZZO, BENDINELLI (PDL) SU INFORMAZIONE LOCALE: “GIU’ LE MANI DAL TGR, LA RAI SI COMPORTI DA VERO SERVIZIO PUBBLICO”

BOND, CORTELAZZO, BENDINELLI (PDL) SU INFORMAZIONE LOCALE: “GIU’ LE MANI DAL TGR, LA RAI SI COMPORTI DA VERO SERVIZIO PUBBLICO”

BOND E BENDINELLI HANNO POSTO L’ACCENTO SULLA COPERTURA DEL DIGITALE NELLE ZONE MONTANE E PERIFERICHE, MENTRE CORTELAZZO SU QUELLE DEL VENETO ORIENTALE

“Il servizio pubblico faccia il servizio pubblico e valorizzi le professionalità che in Veneto certo non mancano”. A dirlo i consiglieri regionali del Popolo della Libertà che questa mattina hanno partecipato al “blitz” organizzato dal Consiglio regionale negli studi Rai di palazzo Labia dopo la notizia della soppressione del Tgr della tarda sera. “E’ una questione di serietà”, ha detto Cortelazzo. “Da cittadino che giustamente paga il canone pretendo di essere informato sulle questioni che mi riguardano, dalla cronaca alla politica”.

I consiglieri del Pdl hanno confermato ai giornalisti Rai di essere pronti alla battaglia qualora si volesse dare seguito al proposito di sopprimere l’edizione serale del Tgr: “La richiesta di informazione locale e regionale è forte. Anzichè svilirla con questi tagli si deve rilanciare soprattutto in un momento di crisi generale come questo. La redazione del Tgr ha le risorse per poterlo fare. Si facciano meno reality e più programmi di approfondimento”.

Un appello viene lanciato anche ai parlamentari veneti a Roma: “Devono difendere con tutte le loro forze il diritto di informazione dei territori”, hanno detto Cortelazzo, il capogruppo del Pdl in Consiglio regionale Dario Bond e il presidente della Commissione Agricoltura Davide Bendinelli. “Ridimensionare l’informazione locale è una forma subdola di centralismo”. Lo stesso discorso vale anche per il trasferimento “forzato” delle pagine informative locali sui canali digitali della Rai come RaiNews. “Si creerebbe una confusione incredibile soprattutto tra le fasce più deboli”, sottolineano i consiglieri del Pdl. “Gli anziani sono tra i più grandi fruitori di televisione, compresi i tg locali”.

Bond e Bendinelli in particolare hanno sollevato la problematica della copertura del segnale digitale nei territori montani, dalle Dolomiti alla Lessinia, passando per le montagne vicentine. “Ci sono ampie zone del Bellunese che faticano a vedere molti canali digitali, tra i quali proprio RaiNews”, conferma Bond. A farli eco Bendinelli: “Lo stesso discorso vale per le nostre zone più periferiche del Veronese”.

Bond e Bendinelli hanno anche sottolineato come il passaggio al digitale sia stato traumatico soprattutto per le aree di montagna: “Alcune tv locali con i loro telegiornali sono sparite nel nulla, diminuendo la scelta e l’offerta informativa. E’ soprattutto in queste realtà che il servizio pubblico deve fare la propria parte e dare le informazioni di cui i cittadini hanno bisogno”.

“Il problema non è solo delle zone montane”, afferma, dal canto suo, Cortelazzo, “ricordo che nel Portogruarese e nel Sandonatese ci sono problemi seri di ricezione che riguardano anche le prime reti Rai. Un paradosso che ha creato polemiche e rabbia”.

“Se la Rai depotenzia l’informazione territoriale”, concludono Cortelazzo, Bond e Bendinelli, “ci chiediamo ancora per davvero che senso abbia pagare il canone”.

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