RADIO CLUB 103 STORY

Nasce il giorno 23 dicembre (scelta obbligata… il 24 era già occupato da una nascita piuttosto importante…).
L’anno è il 1976 (più o meno come il numero dei giovani soci fondatori… 1970 hanno cambiato idea quasi subito).

La radio trova una sede adeguata: sono le stanze “anticamente” adibite alla residenza del custode dell’ex casino (con l’accentoooo per favore!!!) di Pieve di Cadore (BL), che a giudicare dalle dimensioni doveva essersi giocato tutto ai tavoli verdi.
Qui inizia l’avventura tra antenne da impiantare, linee di corrente da inventare, trasmettitori da costruire… tutto rigorosamente fatto in casa. Quelli che non riescono bene sono i dischi.
Ed ecco i primi mutui bancari ovvero preziose esperienze di vita vera. Ma, come si sa, le esperienze passano. I mutui restano. Però c’è tanta passione… e tante idee…

Ben presto Radio Club 103 è la prima radio bellunese che riesce a coprire quasi l’intero territorio provinciale. E poi arriva la provincia di Bolzano e poi quella di Treviso. Ora è il momento di curare un po’ di più i contenuti giornalistici alzando (metaforicamente) le antenne e guardando cosa succede in provincia. Siamo agli inizi degli anni 80 e mentre in giro ci si interroga del perché alla signora settantenne inciampata mentre puliva il pianerottolo sia stato dato un solo giorno di prognosi mentre, due giorni prima, alla cognata del sindaco scivolata sul calzino che il marito semina sempre in giro (ma perché continuate a sposarvi?) ne erano stati dati ben 3!!! Radio Club 103 si accorge che in Cadore stanno portando via treni e ferrovie … e si arrabbia un po’…
Così decide di invitare i suoi ascoltatori a protestare.

Rispondono in settemila e vanno tutti in Regione a Venezia a dirgliene quattro. Il treno ritorna e Radio Club 103 capisce quanto sia importante l’informazione. Quella vera. Si dota così di un telex collegato all’agenzia di stampa italiana Ansa. Questo le consente nel 1986, prima ed unica fino a pochi anni fa in provincia, il riconoscimento dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri di “emittente di informazione”. Il tempo passa e le tecnologie migliorano. Negli anni 80 c’erano i telex, negli anni 90 arriva il satellite.
Detto… fatto.

Ora vanno in onda 20 radiogiornali (uno ogni ora) con informazioni in tempo reale grazie al collegamento via satellite con le migliori redazioni giornalistiche italiane.

E siamo arrivati al 2006. Abbiamo stabilizzato il nostro raggio d’ascolto nella provincia di Belluno ed in parte in quella di Udine – Ma non ci fermeremo qui.

Non costruiamo più nulla in casa ma abbiamo ottimizzato il nostro segnale grazie alle collaborazioni con le migliori case produttrici del settore. Collaboriamo con professionisti escludendo da sempre i “dopolavoristi” dal nostro organico. Continuiamo a lavorare con passione e senza raccontare bugie.
Soprattutto… Sono passati 30 anni… e non ce ne siamo quasi accorti.

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